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Epipháneia Mondo: sogniamo…

Posted by romacogitans su 6 gennaio 2007

“Stanotte ho fatto un sogno”, disse pochi anni fa un illustrissimo uomo politico e grandissimo industriale italiano – slogan copiato al nostro Eroe trenta anni prima da un insignificante arringatore e istigatore di masse d’oltreoceano – e anche io, in questa epifania del 2007, voglio cominciare così questa mia epipháneia, divina manifestazione, un sogno ad occhi aperti che sa tanto di mistica apparizione.

Sogniamo un Mondo senza Stati Uniti, quell’ “impero del male” che a distanza di 60 anni dalla sua invasione d’Italia è ancora nostro dominatore, nostro burattinaio politico, economico e culturale. Immaginiamo un Mondo senza la tracotanza del capitalismo dedito allo sfruttamento selvaggio, senza le guerre preventive a servizio delle multinazionali.

Sogniamo un Mondo senza ONU, quella mostruosa enclave mafiosa in mano agli Stati Uniti che serve a legittimarne la distruzione a “Stelle e Strisce” del Pianeta. Sogniamo un Mondo senza FAO, IFAD, WFP e tutte quelle immorali agenzie delle Nazioni Unite, deleterie macchine mangiasoldi che servono solo ad ingrassare inutili dirigenti, coprendoli di soldi e privilegi. Parlo di agenzie che dovrebbero combattere la fame del Mondo, ma dove in realtà si irridono i problemi dei popoli diseredati con chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere, ma azioni mirate i loro dirigenti e dipendenti le compiono solo nell’acquistare e sfoggiare l’ultimo modello top della gamma Mercedes, BMW o Audi.

Sogniamo un Mondo senza usura (intendo senza banche e finanziarie), senza la grande truffa del signoraggio – che crea un selvaggio meccanismo di inarrestabile generazione del debito -, un Mondo senza finanza, senza Borse, senza speculazioni economiche, senza quel lurido “compro-vendo” di Piazza Affari e Nasdaq che annienta Stati, affama i popoli e ingrassa i pochi, gli sfruttatori.

Sogniamo un Mondo che, recuperando i milioni di miliardi di Euro al mese che le attività di usura (in Italia la si chiama “finanza”) sottraggono all’umanità, possa permettere di far lavorare le persone in tutto il Mondo 20 ore a settimana, 4 giorni su 7, al fine che, nel tempo libero, ci si possa dedicare a funzioni che adesso vengono relegate al volontariato o svolte sotto forma di professioni (politici, preti, ecc.) solo grazie ad una iniqua redistribuzione del debito.

Sogniamo quindi l’abolizione totale dei lavori da sanguisuga, i papponi sociali: banchieri e bancari, certo, ma anche i sindacalisti e politici di professione, i dipendenti statali che sostituiscono il concetto di “lavoro” con quello di “stipendio”.

Sogniamo un Mondo senza i mantenuti a vita, i “religiosi”, e tra loro accettiamo solo coloro che rispettino il verbo di S. Benedetto, “ora et labora”, persone che prima di tutto si dedichino al bene TANGIBILE della società, tralasciando al sabato sera discorsi su anime e aldilà, tra una partita a biliardo e un commento sulla prossima partita di Campionato. Sogniamo un Mondo senza l’ottusità delle religioni come fatto sociale e non spirituale, di quella privazione dell’intelligenza e della dignità umana che è l’ideologia (politica e religiosa). Scacciamo i sobillatori di odio e male, queste pulci dalla nostra esistenza, grattiamo via questa rogna!

Sogniamo un Mondo “daltonico”, dove il colore della pelle sia solo una neutra caratterizzazione fisica, valida tanto quanto il colore degli occhi, elemento estetico di distinzione tra “pari”, e dove – superando la nefasta influenza culturale americana – si possa tranquillamente dire “negro” – termine che ha in primis una connotazione geografica (viene da Niger, il fiume africano) – senza sciovinismo e senza temere che si venga tacciati di razzismo… un Mondo dove le persone venissero esclusivamente considerate per ciò che fanno e per quello che valgono.

Sogniamo un Mondo in cui, nel pieno rispetto della diversità – vista come potenzialità e non come limite – ci sia vera parità tra uomo e donna e si superi quella ancestrale divisione/contrapposizione sociale del lavoro tra sessi che non aveva senso neanche in era preistorica, quando mentre gli uomini erano cacciatori le donne erano raccoglitrici e non badavano solo alle faccende “domestiche” come succede con la degenerazione odierna. Sogniamo un mondo dove la parola “casalinga” venga cancellata da ogni dizionario, dove il machismo, maschile e femminile (quest’ultimo delle donne che considerano giusta la supremazia degli uomini), sia polverizzato dalla Ragione.

Sogniamo un Mondo in cui non si debba sentire più che un uomo che va con molte donne è un fico mentre a pari condizioni una donna è puttana. Sogniamo un Mondo dove la cultura sessuofobica che produce incesti e pedofilia, stupri e prostituzione, sia annientata da una sana, libera, volontaria, gioiosa, anche godereccia promiscuità sessuale. Che religiosi e politici predichino, incentivino il sesso senza procreazione… amatevi e NON moltiplicatevi! Sogniamo un Pianeta Terra in cui vivano al massimo un miliardo di persone (e non siano tutte cinesi…), unico sistema per permettere di sopravvivere a questa umanità e al Pianeta stesso, con le sue diverse forme di vita.

Sogniamo un Mondo dove non si verifichi il quotidiano “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri” di orwelliana memoria. Sogniamo un Mondo dove TUTTI rispettino le leggi, e che la legge, con le relative sanzioni, venga applicata a tutti, anche a milionari, politici, politicanti da centro sociale (di ogni estrazione), a qui gruppi sociali che vivono di espedienti criminosi, e quant’altri vivono del malaffare.

Sogniamo un Mondo dove la fetida e paludosa democrazia – intesa come culla del “fancazzismo” e generatrice di nullafacenti (banchieri, politici, ma anche comunistoidi, fascistoidi, punkabbestia, papponi, mendicanti), di contributi dati a cascata agli zingari (ma nessuno ne parla!), di gente che si arroga diritti di ogni tipo senza dare in cambio nulla alla società – venga sostituita, venga superata e schiacciata dalla meritocrazia, in un Mondo in cui tutti nascano uguali, abbiano le stesse condizioni ed opportunità, TUTTI debbano produrre BENESSERE per l’intera comunità, ma solo i migliori abbiano la possibilità di gestire la res publica, per il bene generale.

Sogniamo un Mondo dove cuore e cervello lavorino alacremente, e si parli per esprimere le proprie idee e non per interposta persona, come succede attualmente, dove tante bocche riecheggiano le vuote stupidità di qualche capopopolo. Sogniamo un Mondo non fatto di branchi di pecore sempre in cerca di un lupo che le sbrani. Un Mondo senza la organizzazione massonica dello Stato, della carriera professionale per “aggiustamenti mafiosi e clientelari”, senza la solita strategia del do ut des, del tentativo di ottenere qualcosa in cambio di favori, o anche del nulla, di vacue promesse, terrene o celesti.

segue in Epipháneia Italia…

Una Risposta to “Epipháneia Mondo: sogniamo…”

  1. […] oggi che allora. Vi invito quindi a (ri)leggere gli articoli Epipháneia Italia: immaginiamo… ed Epipháneia Mondo: sogniamo…, speranzoso che qualcosa prima o poi cambi e prenda il verso giusto. È il mio personale augurio […]

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