RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Veritas odium parit

Posted by romacogitans su 4 gennaio 2007

Proverbio della lavandaia romana dedicata ai senatori e ai deputati della Repubblica Italiana degli ultimi 100 anni, non dimenticando i vari amministratori regionali, provinciali e comunali, per lo meno degli ultimi 30 anni… tanto per cominciare bene l’anno.

Che je possino dà tante cortellate pe quanti giorni cià un anno.
Ora pre nobbi.
Che possi stà tant’ anni a letto sinché un pidocchio fa er giro der monno.
Ora pre nobbi.
Che je possino pijà tant’accidenti pe quant’ova ce vonno pe roppe la cuppola de San Pietro.
Ora pre nobbi.
Che possi fà la fine de lantemone, che s’abbrucia, casca da la finestra e tutti l’acciaccheno co li piedi.
Ora pre nobbi.
Che possi fà la fine der bove, che prima lo mazzoleno, doppo lo scanneno, e poi ce balleno sopra.
Ora pre nobbi.
Che possi avé la fortuna der cero pasquale: er foco in testa, un palo in culo e cinque palle in petto.
Ora pre nobbi.

Pensando tra sé, osservando sconsolata le macerie in cui i politici stanno lasciando Roma, la nostra povera lavandaia chiosa: “Quello che se vede coll’occhi nun se pò annisconne;

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