RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

Il dossier 2006 del Sole24Ore

Posted by romacogitans su 25 dicembre 2006

In questo fine anno per una volta è doveroso ringraziare il Sole24Ore, che con il suo Dossier di lunedì 18 dicembre 2006 ha ridato dignità e serietà a Roma.

L’italiano dei giornalisti del tristo giornale finanziario milanese rimane claudicante, il loro approccio provinciale e oltremodo qualunquista e superficiale, ma per lo meno hanno finalmente smentito la squallida marchetta che il Censis pubblicò nel marzo 2006 per esaltare una presunta grandezza di un città che in realtà annaspa nella sua confusa e difficile quotidianità, in cui declino e arretratezza si sostengono lungo la via della catastrofe per cui Roma sembra oramai essersi incamminata. Ricordo ai più che il Censis in teoria è società di ricerche sociali, ma in pratica svolge il ruolo di agenzia di propaganda del Comune di Roma. Per capirci, il Censis sta a Eurostat come Novella Duemila al New York Times, e non sembra casuale che a dirigere questo presunto istituto di ricerca sociale ci sia OVVIAMENTE un architetto…

Perché accogliere con giubilo un documento che retrocede la nostra amata Capitale da presunto motore dello sviluppo d’Italia, esempio di vivibilità, cultura, efficienza e tra le città più dinamiche e produttive d’Europa (ma ve lo immaginate… come poter credere a simili ridicole nefandezze?) al 24° posto nazionale (ma non era prima in Italia e meglio di Parigi, Londra, Amsterdam e Madrid?) per solidità economica e qualità e della vita? Perché evidenziare che a Roma ci sono le case più care d’Italia? Perché insistere che su 103 Province per affari, lavoro ed occupazione Roma è 54a, nel rispetto dell’ambiente 60a, nell’efficienza della giustizia 57a, 96a per l’elevato numero di rapine, 68a per gli appartamenti svaligiati, 97a per microcriminalità, ultima (103a! Peggio di Napoli!!!) per le auto rubate e 83a per la criminalità giovanile? Perché soffermarsi sul fatto che su 107 aree urbane in tutta Italia la percezione dei romani sulla qualità dei servizi raggiunge solo l’89° posto e l’86° per la gravità di problemi di criminalità e ordine pubblico?

Tre scimmiettePERCHÉ il buonismo, il criminale atteggiamento delle “tre scimmiette” (“non vedo, non sento, non parlo”) legato al perverso meccanismo del perdono preventivo, del far finta che tutto vada bene, distorce la realtà e distoglie dal rendersi conto dei problemi, dal poter soffermarcisi, dal poterli analizzare, per capirli, combatterli, PER POTERLI SUPERARE. Questo pseudo buonismo è un cancro per questa città, per tutto il Paese, e può far solo bene a chi si rinfranca sapendo che a Baghdad, in fin dei conti, si vive peggio. Perché Veltronia, figlia di Rutellia, non esiste… Un grazie particolare va dato, infine, al giornale finanziario perché da romano, dopo essere stato etichettato come pigro da decenni di nordici pregiudizi, non ci stavo proprio a passare da buffone ed imbroglione a causa della “creatività” della locale classe amministratrice.

Nell’attesa che il Censis pubblichi una forbita ricerca sulla efficienza delle renne utilizzate da Babbo Natale, saluto tutti con un milione di auguri! Anzi, ci penso io alle renne e a Babbo Natale, così a quelli del Censis non rimane che pettinare le bambole!

2 Risposte to “Il dossier 2006 del Sole24Ore”

  1. […] la sopravvivenza permette ai caimani di dividersi il territorio e saccheggiarlo, e lasciare alle “tre scimmiette” del non vedo, non sento, non parlo (gli ignavi, i deboli, i vili, i passivi, i raccomandati, i sodomiti morali) poche briciole da […]

  2. […] un rivenditore di chiacchiere (quelle delle precedenti giunte) che ha distorto dati e costruito ad arte ricerche su Roma per piegarne i risultati ai desiderata della classe dirigente, facendone strumento di propaganda e […]

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: