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    Questo Blog non è un prodotto editoriale, ma un diario che permette di sfogare le frustrazioni di abitante di una città da terzo mondo e cittadino governato da malfattori e farabutti come voi. Questo Diario-Blog non ha niente di paragonabile a prodotti “di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento”, ma è piuttosto una forma moderna per non finire attaccati ad una bottiglia di Whisky per dimenticare lo squallore romano e italiano in cui ci state gettando... Insomma, bamboccioni miei incollati sulle Poltrone, esprimere e scrivere le mie idee per me rappresenta una forma terapeutica che regolarizza il mio battito cardiaco e tiene sotto controllo la pressione, oltre alle palle che rallentano il loro vorticare… Chi mi vuole staccare la spina dovrà vedersela con la CEI e il Papa! ;)
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Separare caffè e latte nel cappuccino

Posted by romacogitans su 22 novembre 2006

Mi sorprende che sia passato praticamente sotto silenzio una delle prime “creative” soluzioni del governo Prodi, ovvero la separazione del Ministero dei Trasporti da quello delle Infrastrutture, che, agli occhi di chi studia pianificazione dei trasporti come il sottoscritto, suona come separare caffè e latte nel cappuccino!

Però, quello che sarebbe follia in tutto il mondo, in Italia, in cui per trasporti si intende solo il movimento su gomma, forse l’idea di dividere Trasporti e Infrastrutture non è tanto peregrina: visto che la politica dei trasporti da sempre la decide a Torino un’azienda famosa in Italia, Est Europa e Sud America (mentre è famigerata nel resto del pianeta), sarebbe opportuno che si trasferissero le funzioni ministeriali alla FIAT e si cominciasse a pagare DIRETTAMENTE (e non solo con cassa integrazione e incentivi rottamazione) i suoi dipendenti con i soldi statali.

opr005fn.jpgIl nuovo Ministero delle Infrastrutture, quindi, potrà ora dedicarsi completamente alla sua vera funzione strategica, ovvero distribuire a fondo perduto centinaia di milioni di euro per progetti inutili oppure, se utili, rigorosamente da NON realizzare…

Quando scrivo queste cose mi vengono in mente Mino Reitano e Toto Cutugno, chissà perché…

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