RomaCogitans

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I frustrati Agenti di Stazione delle Metro (lettera a Metroitaly)

Posted by romacogitans su 22 novembre 2006

Leggendo le accorate lettere degli Agenti di Stazione dello scorso 22 settembre 2006 non si può non costatare la forte frustrazione ed impotenza dovuta all’impossibilità nello svolgere un lavoro che possa essere utile alla comunità. Poveri i signori L.M. e Fabio, che non avendo PER LEGGE le competenze per poter fare fermi, far rispettare i divieti e controllare i biglietti, impavidi vigilano affinché nessun ascensore o tornello venga rubato (quali sono altrimenti i beni mobili ed immobili di cui parlano?)! Ma per L.M. e Fabio, eroi moderni della nostra società, ovviamente questo non è sufficiente!

Attendiamo tutti la chiusura dei varchi, cosicché gli stipendiati praticamente “inutilizzabili”, umiliati dalla propria inutilità come L.M. e Fabio, vengano licenziati dal loro “lavoro” ed ottengano un contratto più consono alle loro ambizioni, per essere assunti come Agenti di Pubblica Sicurezza e poter sì, infine, fare qualcosa che rientri nelle loro competenze…

L.M. e Fabio, faccio il tifo per voi!

Già che ci siamo, lancio un appello alla società che gestisce la Metro – una delle poche al mondo dove, in una città sotto minaccia di Al Qaeda, si riesce a fare da noi, creando le condizioni per le stragi nella Metro senza che ci sia la necessità di ricorrere agli attentati di fondamentalisti ed invasati vari – affinché con il biglietto della Metro si abbiano in dotazione dei tappi per le orecchie, per compensare il tormento che i viaggiatori devo subire causato da saltimbanchi e strimpellatori che girano con cassa acustica e amplificatore (L.M. e Fabio, neanche questi fermate!) e rendono il viaggio in Metro ancora più sgradevole.

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