RomaCogitans

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Il padre di tutti i progetti… mancati

Posted by romacogitans su 13 agosto 2008

Molti conosceranno questo disegno ed il dedalo di linee metropolitane che nei progetti pensati nel lontano 1986 dai tecnici di Intermetro SpA (pubblicato su “Roma Capitale. Lineamenti di un progetto di rete metropolitana) avrebbero dovuto percorrere Roma, in chi sa che remoto futuro

La cosa che impressiona di più non è la superficialità con cui si immaginava di trasformare Roma in una città europea, quanto che col passare degli anni le varie giunte hanno lentamente smantellato pezzo per pezzo quelle previsioni e tali progettazioni, cosicché i progetti più recenti vedono al massimo 4 linee metropolitane, quasi nessun nuovo tram ed al massimo i quasi inutili filobus (perché non un normale autobus, magari a metano?) a sostituirsi bellamente alle metropolitane un tempo previste.

Nel mondo si parla sempre di progresso…per Roma non sarebbe meglio parlare di regresso?

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6 Risposte to “Il padre di tutti i progetti… mancati”

  1. Andrea said

    Sembra un po’ la famosa cartina delle infrastrutture che Berlusconi presentò a “Porta a Porta”…

  2. Mi dispiace, ma quando vedo il Bassotto (nel senso della banda) di Arcore cambio canale, e “Porta a Porta” di “chistriscianoninciampa” non l’ho mai seguita…

  3. Andrea said

    neanche io se è per questo, ma è una performance rimasta famosa per la sua ridicolaggine

  4. Andrea Rossi said

    Ma perche’ queste cose le dobbiamo sapere dal blog di un cittadino romano incazzato e non dall’informazione pubblica italiana pagata con tanto di canone ? Perche’ il tgr regionale non fa inchieste ? Perche’ non fanno cio’ che dovrebbero fare ovvero controllare il potere con inchieste serie ?
    Gia’ sono proprio un ingenuo…

    La rete metropolitana di Roma e’ ridicola, Rutelli e Veltroni in 15 anni non hanno combinato nulla (ah si hanno aperto 5 stazioni della metro A…), ma andassero…

  5. In Italia – caro Andrea – è risaputo che i baracconi pubblici e semi-pubblici servano solo per imbucarvi i raccomandati, che ottengono il loro premio (lo stipendio, che qualcuno erroneamente chiama “lavoro”) per aver venduto il loro voto ed essersi asserviti ad uno schieramento o l’altro. Ed una volta dentro – da bravi schiavi del sistema – ne divengono prodi strumenti, perché in questo Paese del sud America che è ancora membro dell’Unione Europea (per quanto ancora?) tutti gli organi di “informazione” non danno notizie tanto per offrire novità e conoscenza ai cittadini, ma solo per fornire “istruzioni” da eseguire. Questa è il vero scopo di TG e carta stampata: lavare il cervello e stimolare quegli istinti ferini che ogni uomo ha al fine di manipolare menti e coscienze… Questa è la vera Oceania del romanzo di Orwell… La verità è insignificante, perché solo quello che sei indotto a credere è fondamentale!

  6. Pasquale Boccarossa said

    Io penso che invece di critica distruttiva, si dovrebbe sempre
    nella democrazia e con la diplomazia collaborare su tutto ciò
    riteniamo positivo per il bene della società in cui viviamo,
    poichè si tratta anche del nostro bene. Finchè ci combattiamo a
    vicenda, miriamo al potere, invece che alla verità siamo noi i
    primi a non rendere possibile ciò che è positivo e quindi ci
    autodistruggiamo.Chi ama il benessere di un intero paese non
    deve pensare al proprio, poiche` si dice che chi vuole salvare
    la propria vita deve essere preparato anche a perderla.
    Chi cerca la gloria, non troverà che la guerra.

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