RomaCogitans

Un serbatoio di idee per chi ha a cuore le sorti di Roma

ZTL o Ecopass? Meglio la via inglese… e basta ai privilegi

Posted by romacogitans su 4 luglio 2008

La bagarre sulla franchigia di accesso motorizzato al centro di Roma a mio giudizio nasconde una situazione molto più complessa di quello che si crede o soprattutto che vuole farci credere qualcuno che vede minacciati i propri privilegi: da una parte c’è la pretesa dei residenti di avvalersi anche di questa “immunità” come fosse cosa naturalmente acquisita (e non lo è); dall’altra c’è la rivendicazione di chi – magari costretto a non vivere in centro perché allontanato da fenomeni di gentrificazione che hanno portato ad insediarvisi i fighettini radical chic e figli di papà – non vuole che tale decisione si trasformi in una ulteriore discriminazione.

C’è chi addirittura tra questi indebiti privilegiati che non solo ribadisce il proprio diritto di avere il centro di Roma solo per sé e la propria auto, ma va alla ricerca di strategie per consolidare tale disparità sociale avanzando la scellerata idea di far pagare l’Ecopass per accedere all’area del cosiddetto “anello ferroviario”. Davanti tanta sciatta tracotanza mi domando con ironia: chi abita in centro e già gode del diritto (infondato a mio vedere) di circolare e parcheggiare all’interno della ZTL, se decide di uscire dalla ZTL ed attraversa la zona dell’anello ferroviario, lo paga l’Ecopass? Se la risposta è sì, plaudo alla serietà di chi – pur vivendo in centro – si prende le sue responsabilità e non accampa solo ipocriti privilegi, altrimenti l’idea va bruciata immediatamente, perché doppiamente iniqua, in quanto crea indebiti privilegi anche per la nuova fascia di circolazione.

Ricordo che avere una casa in centro di per sé non dà alcun diritto ad occupare del suolo pubblico con le proprie lamiere semoventi, e la ZTL risulta provvedimento ancora meno equo se teniamo conto del fatto che i locali residenti per lunghissimi anni hanno pagato ICI ridicole – perché al catasto molti immobili del centro, anche lussuosi, risultano come case popolari – per appartamenti ben più costosi di quelli in periferia, dove hanno ricacciato i poveracci.

La ZTL è senza dubbio una mezza porcata, ma il sistema di Milano è anche peggio. Ben altra è invece la strategia dell’oramai ex sindaco di Londra Livingstone (cui Milano si ispira, ma distorcendone le forme) che per entrare in centro faceva pagare cifre spaventose, sui 40 euro al giorno. Certo, si può dire che è strategia che crea discriminazione, perché solo i ricchi possono entrare in centro, ma sicuramente non più discriminazione di quanta ne legittimi la ZTL, dove i già privilegiati cittadini del centro, che hanno la città più bella del mondo a portata di mano, godono anche di questo ulteriore ed immeritato vantaggio. La differenza tra le due strategie in effetti risiede nel fatto che Livinstone aveva adottato una politica perequativa, prelevando con la gabella ai ricchi che volevano entrare in centro ed investendo quelle risorse per tutti, mentre i radical chic delle ultime giunte (Cicciobello e Festadelcinema) hanno solo protetto i ricchi residenti, legittimandone dei diritti ingiustamente acquisiti.

Personalmente innanzitutto pedonalizzerei buona parte delle strade del primo municipio e trasformerei il resto dello stesso in zona a 30 km/h. Poi farei pagare l’accesso a tutti: abbonamenti agevolati solo per un’auto ad appartamento per i residenti a seconda del tipo di auto [come descrivo in fondo a questo articolo] a partire da circa €300 euro ad auto l’anno, almeno 2000 euro l’anno per le altre e per chi non è residente, oppure un pedaggio giornaliero di 10 euro per auto Euro 4, 20 euro per le euro 3 e così via, ricordando a tutti che il centro di Roma non è dei residenti, ma è patrimonio mondiale. E se vi si vuole entrare bisogna contribuire – pagando – al suo mantenimento. A cominciare dalle società che affittano auto. Facciamo pagare tutti quindi, e con quei soldi mettiamo un trasporto pubblico che sia degno di quel nome. Altro che ulteriori privilegi…

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12 Risposte to “ZTL o Ecopass? Meglio la via inglese… e basta ai privilegi”

  1. Albert1 said

    La progressiva ma totale ed inesorabile pedonalizzazione del I municipio (come anche di altre zone limitrofe da individuare con perizia) è l’unica soluzione. Per quanto attiene ad accesso dei residenti, ok per la prima auto anche gratis ma poi spaccare i reni per tutte le aggiuntive.
    Credo che (ad esempio) l’inutile ed ingiusta gabella del “Bollo Auto” (inutile perchè serve solo a tenere in piedi PRA e ACI, noti carrozzoni di cacca ed ingiusta perchè non dà alcun servizio in cambio) potrebbe essere sostituita dal “pedaggio” per il centro.
    Sicuramente saremmo tutti più felici.
    Gli ingressi occasionali (o giornalieri) dovrebbero essere, come giustamente prospetti, commisurati ad ingombro e impatto ambientale: più ingombri più inquini più paghi. Sic et simpliciter.

    Tutto ciò sarebbe bellissimo, ma con i presupposti che caratterizzano in ispecial modo la città di Roma, patria dell’auto blu e del “lei non sa chi sono io”, lo vedo poco realizzabile…

    Mi sa che per avere un po’ d’aria ci tocca aspettare la benzina a 5,00 euro il litro. E se continua così mi sa che non dovremo aspettare molto. Giusto stamattina 20 euro, 13 litri di super. Con la mia ingombrantissima ed inquinantissima autovettura equivale a 65 chilometri di autonomia. Fortuna che abito sotto il raccordo e che faccio 10 km al giorno. Sto a posto per una settimana ;)

  2. RondoneR said

    come sempre aderisco alla proposta cogitata.

  3. Davvero incredibile. Il blogger che si cela (e fa bene a celarsi) dietro il nome RomaCogitans continua a inanellare interventi scomposti al limite del patetico.

    Far pagare alle auto inquinanti l’ingresso nell’anello ferroviario sarebbe un privilegio tracotante? Bizzarro allora che ci se ne accorga solo ora, visto che la ZTL ANELLO FERROVIARIO esiste da anni, è l’unica attiva 24h su 24 e impedisce (teoricamente, visto che non ci sono telecamera) ed auto (e motorini!) inquinanti di circolare al su interno. L’ecopass semplicemente servirebbe a far sì che l’attuale ZTL venisse rispettata.

    La lotta di classe tra i ricchi del centro e i popolani delle periferie (come Parioli, Vigna Clara, Eur, Balduina, Olgiata, Pinciano…) è una roba così medievale da fare accaponare la pelle. Pelle che si accapona ancor di più a leggere che i servizi andrebbero pagati non solo quando si fruiscono, ma anche quando si abbandonano. Come se, per salire sulla Metro, ti chiedessero un euro per montare, ma anche uno per scendere. Siamo nel completo delirio, spero senile.

    Sono d’accordissimo con l’inasprire i costi per la seconda o eventualmente terza auto dei residenti che invece dovrebbero pagare zero dimostrando di detenere un box.

  4. @ D.E.: Quella era una provocazione: se non paghi la metro (o la ZTL) all’entrata, pagala all’uscita. Che entri o esci per me è uguale. Basta che paghi.

    Il fatto che la regolamentazione sull’anello ferroviario esista, non significa mica che sia buona e giusta. Inoltre non è come dici tu. Vatti ad informare prima di parlare, sarebbe meglio per te e per chi deve ascoltarti: in realtà la fascia verde dell’Anello Ferroviario ha già scaricato sugli automobilisti costi enormi (ricomprarsi la macchina), ed è folle imporre anche il pedaggio!

    Lotta di classe? Ho parlato di privilegi acquisiti, che è ben altra cosa.

    Concordo pienamente sui box, tanto che l’avevo pensato ma poi mi sono dimenticato di scriverlo… sì, sarà demenza, ma precoce, no senile… arrivata per sentire le stronzate che volano con sin troppa facilità in giro ;)

  5. Ricomprarsi la macchina, se ce l’hai inquinante, non è un costo, è un obbligo sociale che ogni cittadino deve assumersi nel modo più assoluto. Dice: “ma poverini, non han soldi per tirare innanzi”. E chi merda se ne frega, se non hai soldi la macchina la vendi, non è che la tieni inquinante come una nave da guerra nella rada di Taranto. Anche andare al supermercato e rubare merce mettendosela nelle mutande potrebbe essere un aiuto per i poveri cristi, MA NON SI PUO’ FARE. Idem non si puo’ fare andare in giro con una Ritmo del ’79 che consuma come 19 fiat panda di oggi. Allora o ti compri un’auto decente e con i consumi in regola oppure paghi e paghi tanto pure, come sta regolarmente succedendo a Milano.

    A me, che si scambi la civiltà ed il rispetto di una normale convivenza, con discriminazione, mi pare il colmo dei colmi proprio. Una cosa moooolto, moooolto romana della serie “io faccio quello che cazzo me pare e non me rompe li cojoni”.

  6. Albert1 said

    Problema:
    macchina = motore a combustione interna = prodotti della combustione = energia + residui.

    I residui INQUINANO.
    Inquinano e basta. Non esce acqua di rose dalla marmitte, catalitiche e non, finchè il mezzo brucia benzina o gasolio esso INQUINA. E se non inquina subito lo farà poi.

    E non vuol dire un tubo che le macchine vecchie facciano il fumo nero, o che puzza di più perchè magari bruciano olio. Il fatto che puzzi non vuol dire che sia più inquinante delle scoreggette aromatizzate che escono ad esempio dalle Smart.

    Quindi, tutte ‘ste menate Euro 0,1,2,3,4,5,n… ad altro non servono se non a spingere il meraviglioso mondo dell’automobile e soprattutto della Fiat, visto che non riusciva a spingersi da sola. Discorso assimilabile a quello dei computer o dei cellulari come alla tecnologia in generale. Giriamo con dispositivi che hanno la capacità di calcolo di un Cray e che ci servono solo per controllare le posta e fare una telefonata.

    Chi è veramente attento all’ambiente, su catalizzatori, FAP, FOP, benza verde e Cip e Ciop ci si fa una bella sghignazzata e se ne va in bici o a piedi.

    Poi c’è chi come me, dopo aver precisato che il suo comportamento non crea più danno di quello dei presunti ecologisti assume l’atteggiamento “io faccio come cazzo me pare e nun me rompe li cojoni”.

  7. Motondoso said

    Per me c’è un errore di fondo in questo ragionamento che vede il centro storico come zona privilegiata. È un discorso che riguarda la cultura urbanistica e su cui esiste ampia letteratura. Si tratta di principi guida e di scelte a livello culturamente un po’ più alto che non le ZTL, gli ecopass, le Euro 4 eccetera.

    Il problema è: che cosa (e chi) ha portato la rendita fondiaria del centro storico alle stelle! Perché non è sempre stato così, basta andare indietro di pochi decenni. Sono state fatte delle scelte e delle politiche che hanno reso il centro storico meta privilegiata sia della baldoria serale sia dell’alta borghesia, aumentandone il valore immobiliare e stravolgendone il tessuto sociale. Così è nata la necessità della ZTL. Così si continua a parlare di Ecopass. Così voi proponete oggi i ticket da 40 euro.

    Quali sono le cause di questa concentrazione immobiliare (e veicolare)? L’errore è pensare la città come dotata di UN (1) centro e tante periferie intorno. Una zona buona, il salotto, e tanta tanta merda intorno. Speculazione, palazzine, intensivi, orrendi quartieri dormitorio, edilizia scadente, pochi servizi, poche infrastrutture. E non parlo dell’edilizia degli anni Sessanta: parlo di quello che *oggi* fanno Caltagirone, Toti e amici. Questo rende il centro sempre più prezioso, sempre più trafficato, sempre più meta di macchinoni. Vogliamo parlare della Notte Bianca? e del mancato decentramento dei palazzi ministeriali? Anzi, vogliamo parlare della sempre maggiore occupazione di immobili da parte delle istituzioni (ad es. il Senato)? Vogliamo parlare dell’invasione dei tavolini? Vogliamo parlare di tutte quelle piazze che oggi sono diventate pedonali e che all’occorrenza si riempiono di macchine blu? Non di residenti privilegiati, ma di politici.
    È per questo che quando sento parlare di “pedonalizzazione completa” mi viene un brivido: un enorme salotto buono dove chi ha il potere può fare i suoi comodi parcheggiando le sue auto NCC dove vuole (v. piazza di Pietra e mille altre).

    Poi sentir dire che chi abita in centro è un privilegiato è ridicolo. È diventato privilegiato perché fuori dal centro viene spalmata tanta merda e la città fa schifo. Sentir dire che in centro ci sono “case lussuose” fa ridere perché al massimo possono avere un arredamento lussuoso (quando qualche politico o altoborghese ci si trasferisce) ma per il resto sono quasi tutte senza ascensore, buie per via delle strade strette, con stanze al di sotto degli standard di legge, con continui problemi di infiltrazioni dai tetti. Non è un caso che fino a qualche decennio fa ci abitavano i poveracci, mentre i ricchi ambivano a comprare nei nuovi quartieri emergenti. Oggi invece queste scellerate politiche portano le antiche famiglie residenti (fatte di artigiani, macellai, vigili urbani) a non poter più sopportare i costi della vita in centro. Ora impeditegli di arrivare a casa con la macchina e così finalmente li facciamo traslocare a Ponte di Nona, lasciando l’appartamento a qualche notaio, politico, istituzione, società assicurativa, ente ecclesiastico.

    Ma poi scusate, per risolvere il problema delle ZTL perché non pedonalizziamo pure Testaccio e San Lorenzo?

  8. Albert1 said

    Parzialmente colto nel segno.
    Parlo di pedonalizzazione del centro storico non perchè questo se la meriti in quanto “salotto buono”, ma perchè è evidentemente inadeguato a reggere l’impatto del traffico veicolare dei nostri giorni: le strade strette ed ingarbugliate, la minore disponibilità di “aria”, la minore resistenza delle strutture all’inquinamento atmosferico.
    Ovvio che quando parlo di “totale” intendo “totale”, quindi niente mezzi a motore e basta. Un adeguato servizio di mezzi elettrici dovrebbe (e dico dovrebbe, perchè parlo di un sistema utopistico) sostituire integralmente il trasporto motorizzato, quindi dovremmo avere autobus elettrici, furgoni merci elettrici e anche, vivaddio, auto blu elettriche. Il tutto da utilizzare quando il trasporto su ruote si renda indispensabile.
    Roba piccola, leggera, non inquinante. Potrebbe pure diventare “trendy”, un giorno, chissà…

  9. [...] belf9: [...]

  10. Motondoso said

    Ma scusa, se uno che abita nel centro storico deve svegliarsi alle 3 di notte per accompagnare il convivente al pronto soccorso o raggiungere la madre che è scivolata in casa… dovrebbe aspettare l’autobus (elettrico)??
    Ma anche semplicemente scaricare il mobiletto che si è comprato all’IKEA.
    Insomma, perché questa penalizzazione? A questo punto vietiamo di abitarci, nel centro storico…

  11. Albert1 said

    Le emergenze fanno sempre caso a parte, niente traffico vuol dire ambulanza in 5 minuti. Il centro è piccolo, in fondo.

    Solo il fatto di aver comprato un mobiletto da Ikea, poi, fa decadere qualunque diritto, anche quelli fondamentali dell’uomo. :)

  12. Frog said

    Ci sono molte categorie di lavoratori che non beneficiano delle agevolazioni economiche che molti hanno nel centro storico. Costretti a venire da molto lontano e a dover utilizzare svariati, scomodi, tardivi mezzi pubblici di Roma, a fare viaggi lunghissimi e con coincidenze non rispettabili per la scarsa puntualità dei detti mezzi dovuta proprio a quei grandi uomini che ritengono intelligente acquistare il SUV per viaggiare per la capitale. Lo ZTL dovrebbe essere stato un incentivo alla riduzione dell’inquinamento, ma è diventato solo un favore a chi viaggia in auto blu e chi li sostiene economicamente. Commessi, baristi,camerieri,guardie giurate,servizi di pulizia,etc. tutte persone che hanno fame di lavoro e servono la città, ma soprattutto i residenti di questi bellissimi fatiscenti palazzi. Sono costretti a non poter utilizzare auto, nemmeno ecologiche, per potersi recare a lavoro. Sicuramente non è un problema di tutti. Ma è anche il mio.

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